Il 2 aprile di dieci anni fa si spegneva uno dei Papi più amati della storia, Papa Giovanni Paolo II. Giunta notizia dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, una folla di giovani si radunò in Piazza San Pietro a pregare per lui. Ma chi gli era vicino racconta che il desiderio del Pontefice era quello di tornare nella casa del Padre. E così fu.

Il Cardinale Leonardo Sandri si fece carico di comunicare ai fedeli riuniti in piazza la dipartita di Karol Wojtyla:

Carissimi fratelli e sorelle, alle 21.37 il nostro amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II è tornato alla casa del Padre. Preghiamo per lui.

Ci fu chi pianse di disperazione, chi applaudì come ultimo saluto, ma soprattutto si rimase in silenzio, attoniti e storditi dalla notizia. I giorni seguenti folle oceaniche provenienti da ogni nazione si riversarono in Vaticano per rendere omaggio al suo feretro, compresi capi di Stato del calibro di Bush, Clinton, Lula, Karzai, e molti molti altri ancora.

La richiesta immediata del popolo cattolico fu una ed inequivocabile: Santo subito. Il processo di beatificazione si concluse a tempo di record, grazie anche alla forte volontà del suo successore, Papa Ratzinger.

La canonizzazione venne ultimata da Papa Francesco il 27 aprile 2014. L’ultimo tributo in ordine di tempo arriverà l’anno prossimo con la Giornata Mondiale della Gioventù, istituita da Papa Giovanni Paolo II: verrà infatti organizzata in Polonia, sua patria, per onorare al meglio la sua memoria. Le sue ultime parole ci indicano la via:

Dopo la morte chiedo Sante Messe e preghiere.

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