ITALY-VATICAN-POPE-RETREATLa Chiesa ha bisogno di esempi positivi per riuscire a ricucire quello strappo con la società civile che oggi è alla base della crisi di consensi e vocazioni. Papa Francesco ci sta certamente mettendo del suo, nel tentativo di arginare questa emorragia, ma da solo non può bastare. Oggi vi proponiamo 10 preti straordinari, che nella quotidianità del loro operato riescono ad essere fonte di grande ispirazione.

  1. Don Andrea Apostoli: ha contribuito a fondare i Frati Francescani del Rinnovamento, una fondazione che aiuta i poveri nei contesti più difficili, e nel momento in cui il quartiere diventa più ricco o solo pi vivibile, gli stessi frati coraggiosi trasferiscono la loro sede di residenza per aiutare qualcun altro. Don Andrea cerca dunque di rispettare i dettami francescani quanto più possibile alla lettera.
  2. Don Hugh Thwaites: chi a 95 anni tenta ancora di portare nuove anime nel gregge del Signore è Don Hugh Thwaites. Fede incrollabile e metodo efficace: passeggiando per strada, se incrocia qualcuno il cui volto sembri poco cattolico, gli domanda: “sei cattolico?”. E se la risposta non lo soddisfa, potete star certi che farà di tutto per tornare a casa con un cattolico in più.
  3. Don Anthony Pinizzotto: Don Anthony ha una formazione atipica per un prete: cinque titoli universitari, un dottorato di ricerca in psicologia, e 3 anni di servizio come poliziotto a Washington. Dopo il sacerdozio ha continuato a collaborare con la polizia e l’FBI, in virtù della sua grande competenza riguardo le menti criminali.
  4. Don Josef Arms: la notorietà di Josef Bisig è legata alla Fondazione della Fraternità di San Pietro. Pur non essendo un ordine religioso, ma un’associazione sacerdotale, in 10 anni ha saputo diffondere i propri seminari a macchia d’olio, in Europa ed in America. Rivendica con forza un concetto lapalissiano: la formazione dei sacerdoti è una priorità, per il bene di nostra Madre Chiesa.
  5. Don George Grafsky: un semplice parroco del Minnesota, con un’espressione sempre allegra, persino infantile, a fronte di una realtà durissima, sia per contesto sociale che per il clima. Collabora spesso con la polizia quando si tratta di incidenti o omicidi, ma soprattutto riesce ad essere di conforto a tutti i familiari delle vittime, che in lui hanno sempre un amico roccioso su cui fare affidamento.
  6. Monsignor Keith Barltrop: un esempio valga per tutti. Monsignor Keith Barltrop ha trasformato il tour delle reliquie di Santa Teresa in un polo di attrazione per 240000 cattolici e tantissimi partecipanti di altre religioni. La sua volontà di evangelizzazione è sostenuta da un’innata abilità organizzativa, che lo vede impegnato in numerosi progetti per allargare il numero dei fedeli.
  7. Frate Pio Mandato: parente del più celebre Padre Pio da Pietralcina, da cappuccino ne ha assunto il nome non a caso. Si è dedicato alla cura dei malati e dei senzatetto per 13 anni, prima di condurre una vita da eremita missionario nella diocesi di Scranton, in Pennsylvania. Ora, 56enne, abbandona ogni tanto la vita da eremita per diffondere il Verbo del Signore con prediche e messe di guarigione.
  8. Don Emmanuel Katongole: Don Emmanuel è nato in Uganda, e nonostante abbia operato in diverse realtà internazionali, resta legatissimo alla sua Africa. Da sempre tenta di riabilitare il nome della Chiesa, opponendo agli scandali sessuali che sempre più spesso ne minano la credibilità, il coraggio degli uomini di Chiesa in Africa, dove a fronte di rischi e pericoli quotidiani, si dà rifugio alle vittime di guerra, calamità naturali, e malattie.
  9. Don Chris Riley: educato dai Salesiani, per 10 anni si dedica regolarmente al suo sacerdozio. Poi fonda la YOTS (gioventù fuori dalla strada), una associazione che si occupa di fornire ai ragazzini indigenti sostentamento, educazione, e programmi di recupero da droga e alcool. La sua opera s’è estesa fuori dai confini australiani, per ottenere recentemente vari riconoscimenti internazionali.
  10. Don Kevin Doran: di recente Don Kevin Doran è salito alla ribalta internazionale grazie al suo ruolo di Segretario Generale del Congresso Eucaristico, tenutosi a Dublino. Si batte con dolcezza ed equilibrio per il rispetto dell’Eucarestia e la rinascita delle vocazioni nella sua Irlanda. Ma la gente lo conosce per il calore e la gioia che ha sempre dimostrato nei confronti di chiunque sia entrato in contatto con lui.

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