Antonio ConteAntonio Conte è l’attuale commissario tecnico della nazionale di calcio. È arrivato a ricoprire il ruolo più ambito da qualsiasi allenatore grazie ai successi delle squadre che ha allenato, ma soprattutto grazie ad una determinazione ed una tenacia fuori dal comune. Nel corso della sua carriera s’è fatto conoscere come un uomo estremamente diretto, tanto che dichiarazioni ed interviste spesso alimentano polemiche cui seguono puntualmente risposte a muso duro. Intervistato però da “Famiglia Cristiana”, Conte svela il lato più intimamente religioso di se stesso.

La sua fede cattolica ha fatto parte della sua infanzia, grazie ai suoi genitori, e continua ancor oggi non solo nella famiglia, ma anche nella professione, per la quale sente il bisogno di ringraziare Dio ogni giorno: «Non invoco mai il Signore, lo ringrazio sempre, ogni sera, prima di andare a dormire. Prego la Madonna e tutti i santi, anche prima dei pasti faccio il segno della croce per ringraziare di quel che ho. Mi auguro di fare qualcosa che giustifichi tutto il bene che ho ricevuto». Come dicevamo, sulla fede cattolica ed in particolare sul valore della semplicità è improntata anche la sua famiglia.

Queste le parole di Conte a riguardo: «Vogliamo vivere una vita semplice, con la gente. Mia figlia frequenta una scuola statale, abbiamo amici che vanno dall’imprenditore al fruttivendolo. Vittoria deve capire cosa è la vita, deve sapersi rapportare con tutti senza distinzione di ceto sociale. Non dimentico che vengo da una famiglia umile, ma con tanti valori. Andiamo a Messa insieme, a mezzogiorno o alle 18. Mia moglie, che pure ha fatto la catechista, si è avvicinata molto alla fede grazie a me».

Una chiosa Antonio la dedica al Papa, che insieme alla sua famiglia ha incontrato poco prima del matrimonio: «Il Papa ci ha accolto in maniera semplice, mancavano delle sedie e si è alzato lui per prenderle. Sta trasmettendo valori molto importanti, come la semplicità». E sollecitato ad affidare al Papa un ruolo calcistico, l’allenatore della Nazionale risponde: «Giocherebbe davanti alla difesa, dove sta il cuore della squadra. È il ruolo di chi si deve sacrificare per la squadra».

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