Nel periodo che precede il Natale i negozi inaugurano la stagione dei saldi. Non è certo un gesto dettato dalla bontà che proviene dal clima natalizio: è invece la testimonianza che oramai il Natale è vissuto come una precipizio nel consumismo più sfrenato: da un lato gli acquirenti si lanciano nella corsa ai regali, dall’altro i rivenditori cercano di spuntarla sulla concorrenza. Tutto questo non può che distrarre dalla giusta preparazione spirituale ad un evento importante come la Nascita di Cristo, i cui tempi e modi sono scanditi dall’Avvento.

Oggi scopriremo qualcosa dell’Avvento che forse non conoscevamo ancora.

  • Deriva dal latino ‘Adventus’, che significa ‘Venuta’, in greco ‘Parousia’.
  • I primi cristiani solevano battezzarsi nel giorno dell’Epifania.
  • Erano previsti 40 giorni di preghiere, digiuni, e penitenze. Molti studiosi ritengono l’Avvento abbia origine proprio da questa pratica.
  • La prima menzione nota del termine ‘Avvento’ si ritrova nel libro di San Gregorio di Tours, ‘Storia dei Franchi’, nel quale si dice che nel 480 San Perpetuo ordinò ai fedeli di digiunare 3 volte a settimana, dal giorno di San Martino al Natale.
  • L’Avvento ha lo scopo primario di focalizzarci su 3 eventi: la nascita di Cristo, la presenza di Cristo oggi, e la Sua seconda venuta alla fine dei tempi.
  • In Inghilterra, nel Medioevo, c’era una tradizione consolidata secondo cui nel periodo dell’Avvento si consegnavano porta a porta delle immagini sacre raffiguranti scene precedenti alla Natività. Chi non riceveva una di queste immagini era destinato ad un infausto destino, nell’immediato.
  • In molte Chiese, durante l’Avvento, non sono presenti fiori, ma ‘Corone d’Avvento’. Sono composizioni di agrifoglio ed edera, piante sempreverdi che simboleggiano il fatto che Dio è immutabile. L’agrifoglio è anche considerato fortemente evocativo della corona di spine.

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