Il pellegrinaggio ha bisogno di essere riscoperto. Oggi più che mai, oggi che le nostre vite sono condizionate da ritmi frenetici indispensabili per il sostentamento delle famiglie, è necessario ritagliarsi appena possibile dei periodi in cui riscoprire tutto il proprio essere, nel silenzio di un cammino faticoso che insegna la pazienza, la contemplazione, la dimensione di sé, ed induce alla preghiera. Ci sono vari percorsi strutturati per garantire tutto questo. Noi ve ne proponiamo quattro, a titolo esemplificativo.

1) IL CAMMINO DI SANTIAGO DI COMPOSTELA: 800 km che vanno dalla Francia al Portogallo, fino alla tomba di San Giacomo, lungo i quali vengono garantiti vari punti di accoglienza e strutture idonee al pernottamento ed al riposo dei pellegrini.

2) IL CAMMINO DI ASSISI: 300 km che ripercorrono i passi di San Francesco attraverso le terre predilette della sua predicazione (l’Umbria, la Toscana, l’Emilia Romagna).

3) IL CAMMINO DI SANT’AGOSTINO: 620 km nel territorio lombardo, partendo da Monza e toccando 50 santuari mariani densi di bellezza paesaggistica e spiritualità. In occasione dell’EXPO il percorso è stato migliorato in termini di ricettività ed accoglienza.

4) IL CAMMINO DI SAN BENEDETTO: 300 km alla riscoperta dei luoghi benedettini per eccellenza dell’Umbria e del Lazio. Considerando la forte connotazione religiosa dei luoghi, si toccherebbero anche i suoli calcati da San Francesco, San Tommaso d’Aquino, Santa Rita da Cascia.

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