Tutti noi abbiamo imparato a chiedere perdono a Dio dei nostri peccati con l’Atto di Dolore, una preghiera che con parole di grande semplicità ci consente di pentirci al cospetto del Creatore.

In realtà il Rito prevede dieci versioni diverse dell’Atto di Dolore. Averle a disposizione tutte potrebbe consentire a chiunque di scegliere quale versione corrisponde maggiormente alla propria sensibilità.

L’unica raccomandazione è che, accanto al pentimento, non si dimentichi la gioia della riconciliazione con Dio, istanza che dovrebbe motivare più di qualunque timore o rimorso.

Vi proponiamo per prima la versione più comune, e le altre nove saranno sicuramente una piacevole sorpresa.

1) Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

2) Signore Gesù, che volesti esser chiamato amico dei peccatori, per il mistero della tua morte e risurrezione liberami dai miei peccati e donami la tua pace, perché io porti frutti di carità, di giustizia e di verità.

3) Signore Gesù Cristo, Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, riconciliami col Padre nella grazia dello Spirito Santo; lavami nel tuo sangue da ogni peccato e fa’ di me un uomo nuovo per la lode della tua gloria.

4) Signore Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.

5) Pietà di me, o Signore, secondo la tua misericordia; non guardare ai miei peccati e cancella tutte le mie colpe; crea in me un cuore puro e rinnova in me uno spirito di fortezza e di santità.

6) «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta». (Lc 15,4-6)

7) Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i miei peccati: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. (Sal 24, 6-7)

8) Padre, ho peccato contro di te, non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Abbi pietà di me peccatore. (Lc 15, 18; 18,13)

9) Padre santo, come il figliol prodigo mi rivolgo alla tua misericordia: «Ho peccato contro di te, non son più degno d’esser chiamato tuo figlio». Cristo Gesù, Salvatore del mondo, che hai aperto al buon ladrone le porte del paradiso, ricordati di me nel tuo regno. Spirito Santo, sorgente di pace e d’amore, fa’ che purificato da ogni colpa e riconciliato con il Padre io cammini sempre come figlio della luce.

10) Signore Gesù, che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, tu che assolvesti la donna peccatrice e confermasti Pietro nel tuo amore, perdona tutti i miei peccati, e crea in me un cuore nuovo, perché io possa vivere in perfetta unione con i fratelli e annunziare a tutti la salvezza.

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