Uno straordiario documento audio della prima metà del ‘900 ci racconta con la voce di Robert O’Leary (missionario nel Mississipi, Stati Uniti d’America) di un miracolo avvenuto nel 1944 ad opera della Madonna. Il protagonista della vicenda è Claude Newman, un uomo di colore che a soli 19 anni trascorreva i suoi giorni in prigione, in attesa della sua esecuzione per aver ucciso l’uomo che maltrattava sua nonna, dopo averla sposata.

Un giorno notò una medaglietta al collo di uno dei suoi compagni di cella, il quale gli spiegò bruscamente che era una medaglia cattolica miracolosa, ma non sapeva cosa rappresentasse, per cui la regalò a Claude senza pensarci su un attimo. Claude quella notte venne svegliato dalla Madonna, che gli disse:

“Se mi vuoi come madre e vuoi diventare mio figlio, fai chiamare un sacerdote cattolico”.

Il detenuto seguì il consiglio, e fu così che conobbe il sacerdote Robert O’Leary, al quale chiese un’istruzione cattolica prima di morire. Padre Robert, autore del nastro su cui è incisa la storia che vi stiamo raccontando, constatò giorno dopo giorno che Claude non sapeva leggere nè scrivere, non sapeva chi fosse Gesù ed ignorava qualsivoglia precetto cattolico. Un giorno Padre Robert decise di istruire Claude in merito alla confessione, ma venne anticipato dal giovane studente con queste parole:

“Oh, su questo sono informato! La Signora mi ha detto che noi, quando ci confessiamo, non ci inginocchiamo davanti al sacerdote, ma davanti alla croce di Suo Figlio. E quando ci pentiamo davvero dei nostri peccati e li confessiamo, il sangue che Lui ha versato per noi scorre su di noi e ci purifica dai nostri peccati”.

Sconvolto, il sacerdote chiese conferma a Claude del fatto che avesse di nuovo incontrato la Madonna, ed il suo studente non solo glielo confermò, ma gli riferì anche un messaggio della Madonna:

“La Signora mi ha detto, se lei avesse dei dubbi o delle esitazioni, che avrei dovuto ricordarle la promessa che lei fece alla Madonna in Olanda, nel 1940, mentre era in trincea, e della quale lei aspetta ancora l’adempimento”.

Da lì in poi Claude istruì i suoi compagni di cella, grazie agli insegnamenti della “Signora”, e poco prima della sua esecuzione, chiese di poter festeggiare perchè il suo corpo sarebbe morto, ma lui sarebbe andato a vivere per sempre con Lei. Quindici minuti prima della sedia elettrica giunse inaspettata la notizia che il Governatore aveva concesso una proroga di due settimane. Claude scoppiò in lacrime, non per la commozione, ma perchè era ansioso di ricongiungersi alla Madonna, e questa proroga gliel’avrebbe impedito.

Usò le due settimane per istruire un detenuto che pervicamente rifiutava la conversione. Non ci riuscì, e non seguirono altre proroghe alla sua condanna. Claude morì sulla sedia elettrica il 4 febbraio 1944, ed i testimoni raccontano che mai videro in un uomo la serenità che irradiava Claude nel momento della morte. Riguardo il detenuto che Claude non riuscì a convertire, il giorno della sua condanna continuava a bestemmiare come suo solito, finchè ad un certo punto si ammutolì e chiese un sacerdote.

Era lì lo stesso Padre Robert, al quale il detenuto riferì che era pronto a convertirsi, dopo che Claude e la Madonna, apparsi in un angolo della stanza, gli mostrarono le punizioni che gli sarebbe toccato scontare all’Inferno.

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