Fabrizio CoronaFabrizio Corona, l’ex paparazzo, sta scontando una lunga detenzione per vari reati. Le sue condizioni di salute stanno peggiorando (si parla di un dimagrimento eccessivo e di una probabile depressione), e gli avvocati si sono mobilitati per chiedere che trascorra i 6 anni che gli restano da scontare in una comunità.

Prima ancora delle autorità competenti ha risposto a quest’appello Don Mazzi, il quale si dice disposto ad ospitare Corona in una delle sue comunità di recupero Exodus: “Vuole ritrovare sé stesso. Fabrizio ha un cuore d’oro e una testa… (aggiungete voi l’aggettivo che non posso aggiungere io). I suoi errori stupidi e assurdi, però, sono stati puniti e giudicati in modo particolarmente “feroce”. Mi scuso dell’aggettivo, ma lo ribadisco. Noi adulti, soprattutto se investiti di poteri sanzionatori, non possiamo lasciarci influenzare dal carattere di certi personaggi, interpretando le loro esuberanze quasi fossero omicidi o attività mafiose”.

Lo stesso Corona sente la necessità di cominciare una nuova vita: “Ho bisogno di sperimentarmi in un ambiente, in un contesto comunitario e avviare un nuovo progetto di vita. Voglio scontare la mia pena, ma per vie alternative al carcere”. Ed è proprio questa la strada che Don Mazzi indica come prioritaria, in un processo di rivalutazione della pena che da persecutoria dovrebbe trasformarsi in lungimirante, per un recupero dei detenuti che sia effettivo e costruttivo.

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