Ennio Morricone è un musicista che non necessita di presentazioni. Parlano per lui le oltre 400 colonne sonore di film, la collaborazione con i più grandi registi della scena internazionale, i premi prestigiosi che ha conseguito nella sua lunga carriera.

Chi ne conosce bene lo stile, sa che la sua musica sa esprimere vette di altissima intensità spirituale, e trovano un corrispettivo fedele nella religiosità della persona. In una intervista rilasciata per il settimanale “Credere”, Morricone rivela che la sua fede gli è stata trasmessa dalla famiglia:

“Provengo da una famiglia cristiana. La mia fede è nata in famiglia. I miei nonni erano molto religiosi. Con mia madre e le mie sorelle abbiamo sempre pregato prima di andare a letto. Ricordo il periodo della guerra. Durante quei terribili anni pregavamo il Rosario”.

I valori che ha imparato dalla sua famiglia sono gli stessi che cerca di trasmettere ai suoi figli: essere

“una persona onesta, altruista, rispettosa di Dio e del prossimo. Amare gli altri, anche se la parola amare può sembrare forte; però è così. Questo è importante. Io penso veramente al bene degli altri, che il prossimo non abbia il male dal mio modo di fare”.

Nell’ultima parte della sua carriera sono sempre più frequenti i brani di musica religiosa, frutto di una impellenza dell’anima che non può comunque esaurirsi nella sola musica:

“al di là della musica ci vogliono parole, intenzioni, concentrazione. Io prego un’ora al giorno, ma anche di più. La prima cosa che faccio. Anche durante la giornata, per caso. La mattina mi fermo davanti a quel Cristo. E anche la sera. Spero che le mie preghiere vengano ascoltate”.

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