Il significato religioso dell’Epifania: è la festa che celebra la manifestazione di Cristo a tutte le genti. Sappiamo che cade il 6 gennaio di ogni anno, 12 giorni dopo il Natale. Oggi vogliamo svelarvi alcune curiosità legate a domande che forse ci siamo sempre posti, ma di cui non abbiamo risposta. Ad esempio: cosa c’entra la Befana con l’Epifania? I re Magi erano davvero re? E perchè portarono a Gesù Bambino oro, incenso, e mirra? Rispondiamo a queste e ad altre curiosità.

LA BEFANA

Una leggenda narra che i 3 Magi incontrarono sulla loro strada una vecchietta a cui chiesero indicazioni per Betlemme. Una volta ottenuta risposta, invitarono l’anziana signora a seguirli per rendere omaggio insieme a loro al Bambin Gesù. Lei si rifiutò, ma più tardi, in preda al pentimento, preparò dei dolci da offrire in dono e si mise in cerca dei Magi. Non li trovò, e a quel punto distribuì i suoi dolci porta a porta, sperando che tra tanti bambini avrebbe incontrato Gesù.

I RE MAGI NEL VANGELO

Si parla dei tre Magi solo nel Vangelo secondo Matteo: “Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». Le uniche notizie che possiamo ricavarne sono queste: giungevano da oriente, si chiamavano Magi. Nulla vien detto a proposito del numero, nè del fatto che fossero re. Cominciamo con l’analizzare il termine Magio per quanto concerne il significato religioso della Epifania.

CHI ERANO I MAGI

Il termine ‘Magio’ veniva utilizzato nell’antica Persia, il che conferma la notizia secondo cui provenivano da oriente. Stava ad indicare i saggi di una tribù che risiedeva nell’Iran occidentale. Questi saggi erano tenuti in grandissima considerazione perchè, conoscendo bene le leggi dell’astronomia, erano in grado di individuare meglio di chiunque altro i segni del cielo, e questo li rendeva in un certo qual modo sacerdoti ed indovini.

PERCHE’ SI PENSA FOSSERO TRE RE?

Il primo ad affermare che i Magi fossero re fu Tertulliano, nel secondo secolo d.C. C’è anche una leggenda armena secondo cui i 3 magi non solo erano re, ma erano anche fratelli, ognuno regnante su Persia, India, e Arabia. A stabilire fossero in 3 è una tradizione oscura. Ne parla Marco Polo nel 1270, affermando di essere stato a Saba, dov’erano sepolti i 3 re Magi, di aver chiesto informazioni agli abitanti, ma di non aver saputo null’altro che i loro nomi (Beltasar, Gaspar, Melquior), il loro numero (3), e i loro titoli (re).

PERCHE’ ORO, INCENSO E MIRRA?

La valenza dei doni è molto probabilmente simbolica, ma le interpretazioni sono tante. Sant’Ireneo spiega che la mirra era l’olio usato per le sepolture, ed in quanto tale alludeva alla morte di Gesù, l’oro ne indica la regalità, l’incenso è per Dio. Bernardo di Chiaravalle dà dei doni un’interpretazione del tutto diversa, molto più pratica: l’oro era un sostegno economico notevole, l’incenso serviva come disinfettante per la stalla, la mirra era invece un vermifugo naturale.

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