Medjugorje non ha bisogno di presentazioni: grazie alla Madonna lì avvengono miracoli e guarigioni di ogni tipo, motivo per cui migliaia di fedeli afflitti da ogni genere di vicende si recano da Lei per ottenere una grazia, o semplicemente un piccolo aiuto. Medjugorje è anche indicata a chi, posseduto dal demonio, non riesce a liberarsene con normali esorcismi.

È il caso di una signora siciliana, che nel 1987, dopo che tutti i tentativi erano falliti, viene mandata a Medjugorje. Lì la si porta in Chiesa prima, e sulla collina poi, per provocare una reazione del demonio: ma niente. Il demonio si manifesterà solo quando Vicka, la veggente, porrà le mani sul capo della signora siciliana, che chiameremo Assunta.

Si forma immediatamente un gruppo di preghiera, e il demonio comincia ad accusare i primi segni di insofferenza, urlando e dimenandosi col corpo di Assunta, e rivelando in inglese (lingua ad Assunta sconosciuta) che lì dentro sono in 20. Dopo 3 ore di preghiera, però, i risultati sono nulli. Per cui, dopo una breve pausa per la cena, l’esorcismo prosegue fino a notte fonda, ancora inutilmente.

Il giorno dopo ci prova Padre Jozo, in Chiesa, ma conferma che il caso è durissimo, e che occorre la collaborazione di Assunta, che sta vivendo troppo passivamente la sua possessione. Così le si chiede di rinnegare il demonio e le superstizioni: lei annuisce; le si chiede di pronunciare il nome di Gesù, e nonostante il demonio nel mentre cerchi di soffocarla, lei ci riesce. A quel punto Assunta è libera, e in quel preciso istante Vicka, che stava pregando per lei altrove, avrà un mancamento. Ma nulla più.

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