Nel 2006 i Legionari di Cristo comprarono un lotto di terra che secondo i loro calcoli avrebbe dovuto restituire una serie di ritrovamenti archeologici di importanza cruciale per la ricostruzione dei luoghi frequentati da Gesù: il lotto corrispondeva alla terra di Magdala (patria di Maddalena), presso il lago di Tiberiade, tra Nazareth e Cafarnao.

I Legionari di Cristo non avevano torto. Nel 2009 cominciano gli scavi e vengono ritrovati i resti del porto, del mercato, di alcune case, e soprattutto della sinagoga di Magdala, molto probabilmente frequentata da Gesù nei suoi numerosi spostamenti in Galilea.

Da tre mesi ormai la zona è aperta al pubblico, e si propone quindi come meta irrinunciabile dei pellegrinaggi in Terra Santa, non solo per la novità culturale ed artistica che rappresenta, ma perché la bellezza di un pellegrinaggio in queste terre cariche di suggestioni consiste nel rivivere in prima persona le orme di Gesù, immaginando che la pietra su cui ci si è fermati a riposare, è la stessa su cui un tempo si fermò a pregare Cristo, prima di ripartire.

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