Miracolo di lancianoTra il 730 e il 750 a Lanciano (Abruzzo) si verificò il miracolo più antico che sia stato mai documentato. Un monaco basiliano, noto per esprimersi scetticamente riguardo il fatto che l’ostia ed il vino potessero realmente diventare carne e sangue di Cristo, mentre celebrava la Messa vide l’ostia trasformarsi in un pezzo di carne, ed il vino realmente in sangue. In particolare il sangue si coagulò molto in fretta, formando 5 sassolini marroncini. Le reliquie vennero immediatamente conservate in luoghi sicuri, e nel corso dei secoli si è sempre cercato di preservarle fino al 1970, anno in cui il Prof. Odoardo Linoli e il Prof. Bertelli, entrambi esperti di fama mondiale, hanno effettuato dei prelievi per studiarle in laboratorio.

Questi furono i risultati delle analisi:

  • i campioni dell’ostia sono costituiti da fibre muscolari striate non parallele ed in particolare provenivano da un cuore umano;
  • i campioni del coagulo di sangue sono costituiti da fibrina, e ne è stata accertata la presenza di emoglobina: trattasi quindi effettivamente di sangue coagulato umano, gruppo sanguigno AB, esattamente quello emerso dai rilievi dei frammenti della Sindone;
  • I due esperti escludono anche si possa trattare di un falso storico, perché sarebbero mancate le conoscenze anatomiche necessarie per rilevare campioni umani tanto perfetti, e conservarli intatti nel tempo;
  • 3 anni dopo l’Organizzazione Mondiale della Sanità verificò il lavoro dei due italiani per 15 mesi con quasi 500 esami. I risultati furono e restarono i medesimi.

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