Padre Pio da Pietrelcina aveva un rapporto particolare con la Madonna, di una intimità e di una tenerezza tali da spingerlo a chiamarLa “Mammina”. Nei momenti di difficoltà, quando ad esempio i dolori fisici gli sembravano insostenibili, chiedeva aiuto a Lei, col rispetto dovuto, certo, ma con l’affetto ed i toni di un figlio. Quando nel 1959 la statua della Madonna di Fatima fece tappa a San Giovanni Rotondo, e Padre Pio ebbe la possibilità di baciarla, la salutò con queste parole: “Madonna, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato”.

I medici gli avevano diagnosticato, infatti, un tumore alla pleura. Un attimo dopo averla invocata, Padre Pio sentì un brivido percorrergli la schiena: era guarito. Ma il suo rapporto con la Madonna non si limitava ai momenti difficili. Il Santo di Pietrelcina era solito rivolgersi a Lei durante le numerose estasi, tempestandola di complimenti, come un bambino che adora la propria mamma: “Sei bella. Mamma mia… io mi glorio di avere una Mammina così splendida. Sì, sei bella… Se non ci fosse la fede, gli uomini ti direbbero Dea… gli occhi tuoi sono più risplendenti del sole… sei bella, Mammina, me ne glorio, ti amo”.

Non c’è quindi da stupirsi se in punto di morte, quando gli portarono l’immagine di sua madre (zi Peppa), lui affermava di vederne due. E si spiega anche perché, sollecitato a lasciare al mondo un ultimo pensiero, il suo testamento spirituale fu tanto povero di parole quanto ricco d’amore:


Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario

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