Vaticano, Wojtyla e Roncalli saranno santiIl momento dell’elezione di un Papa è sempre molto emozionante, sia per chi segue in tv o alla radio l’evento, sia per il Papa stesso, quando per la prima volta si affaccia di fronte ad una folla festante di fedeli, che aspettano le sue prime parole da Pontefice, pronunciate all’impronta, sulla scia dell’emozione.

E allora celebre resterà il saluto di Papa Francesco, il quale esordì con un canonico: “Fratelli e sorelle…”, e proseguì con un colloquialissimo: “buonasera!”. Andando più indietro con la memoria, ritroviamo l’altrettanto celebre discorso iniziale di Papa Wojtyla, il quale, dopo aver confessato la paura per il compito affidatigli, ammette di aver accettato per spirito d’obbedienza, e che avrebbe incontrato sicuramente difficoltà con l’italiano, essendo lui polacco.

Se sbaglio mi corrigerete”, e l’applauso della folla sancì quel connubio tra Papa Giovanni Paolo II e le persone che durò per tutto il suo pontificato, e perdura tuttora dopo la sua morte.

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