Nella chiesa abaziale di San Martino Vescovo, a Macerata (Campania), il 27 ottobre un custode s’accorge che il volto di una statua della Madonna è rigato di lacrime. Avvisa il parroco, il quale, per evitare curiosi e clamore, fa portare la statua in sagrestia. Non passa molto tempo da che il sindaco e la polizia si recano sul posto per accertamenti.

Del liquido che sgorga dagli occhi della Vergine viene prelevata qualche goccia, e portata ad analizzare. Gli esami però hanno rivelato una realtà molto diversa dal previsto. Le lacrime sarebbero null’altro che una fuoriuscita di umidità accumulata in tanti anni di permanenza all’aperto. Un forellino presente sull’occhio della statua avrebbe favorito l’uscita dell’acqua piovana assorbita all’interno.

Inutile descrivere la delusione dei fedeli di fronte a questo rapporto scientifico, ma il sacerdote non si è scoraggiato, ed ha descritto l’episodio come un privilegio cui assistere: la Madonna che ci parla attraverso segni naturali è pur sempre un regalo di Dio.

LASCIA UN COMMENTO