lea padovani e padre pioL’attrice Lea Padovani, poco prima di morire, ha raccontato l’incontro avvenuto con Padre Pio alla fine degli anni ’50 allo scrittore Renzo Allegri, che lo ha poi incluso nel suo libro “I miracoli di Padre Pio”, un incontro che ha cambiato radicalmente la vita alla donna, permettendole di salvare il suo più grande amore, di cui però non ha mai voluto confessare il nome.

Nel 1957 Lea era ai vertici della sua carriera, al tempo fu contattata dal New Theatre per recitare in inglese nell’opera di Tennessee Williams “La rosa tatuata”. Poco prima di partire per Londa, incontrò alla stazione l’uomo col quale conviveva senza che fossero sposati. Lui le confessò di essere gravemente malato, ma la Padovan decise comunque di partire nonostante i gravi rimorsi. E furono proprio questi rimorsi a riportarla in Italia: chiese alla direzione del teatro alcuni giorni di permesso, che le furono accordati. Iniziò così il tour tra medici e specialisti, per aiutare il suo amore: la diagnosi non lasciava speranze, si trattava di ‘linfogranuloma maligno’, diedero all’uomo sei mesi di vita. Lea portò il compagno anche in Inghilterra, dove fu visitato dai più grandi esperti, persino dallo stesso medico della Casa Reale, la risposta sempre la stessa: “Purtroppo la scienza non può fare niente“.

Lea Padovani comprese, allora, che soltanto un miracolo poteva salvare il suo grande amore, ricordò così il nome di Padre Pio, il frate Cappuccino del quale, in quegli anni, si parlava tanto. Prima gli scrisse una lunga lettera, spiegandogli disperatamente la situazione, alla quale ottenne in risposta un biglietto con su scritto “Il padre pregherà“. Poi si recò a San Giovanni Rotondo, dove partecipò insieme al compagno alla messa dell’alba, finita la quale l’uomo poté andare, con pochi altri privilegiati, nella sagrestia ad attendere Padre Pio. Questi, non appena lo vide, gli disse: “Vattene, non mi risparmierò“. E così fecero.

Le condizioni dell’uomo, però, non migliorarono: Lea Padovani ritornò a San Giovanni Rotondo per ben sei volte, il tempo che rimaneva al compagno stava ormai scadendo. Un giorno l’attrice romana decise di confessarsi, pensava che la sua vita non era in regola con le leggi della chiesa, in quanto conviveva con il suo uomo senza averlo sposato e temeva che fosse questo ad ostacolare il miracolo. La confessione, che fece a Padre Pio, durò 20 minuti, durante i quali il Santo le riferì parole che le illuminarono la strada. Ma alla fine sentenziò: “Povera illusa, non vedi che tutti ti prendono in giro?!? Non pretenderai che ti dia l’assoluzione. Vattene e svegliati“.

Durante il viaggio di ritorno verso Roma, la donna si sfogo dicendo parolacce contro Padre Pio ma, una volta tornata a casa e sbollita la rabbia, stampò nel cuore le parole, che le riferì il frate, e comprese cosa doveva fare. Fece un voto, pregò il Signore, promise che avrebbe lasciato per sempre il suo uomo, se questi fosse stato salvato dal male che lo affliggeva. Subito dopo aver pregato così intensamente, le condizioni di salute del compagno di Lea cominciarono a migliorare: i medici non riuscivano a spiegarsi l’improvviso cambiamento, il male era scomparso e la scienza non aveva contribuito di certo. Il grande amore tra Lea Padovani e questo misterioso uomo finì: lui la lasciò per un’altra donna, ma non si è più ammalato. Dal canto suo, l’attrice romana ha cercato poi di vivere sempre seguendo gli insegnamenti di Padre Pio, di cui poi divenne anche una figlia spirituale.

Il sacrificio ha permesso di salvare la vita di questo uomo, del grande amore di Lea Padovani, che ha preferito alla passione carnale la via dello spirito e della preghiera.

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