Lacrime di sangue quelle versate dalla statua della Madonna di Giampileri Marina, a Messina. Il “miracolo”, sebbene la curia locale sia molto cauta nel definirlo tale, è avvenuto in casa di Pina Micali, che conserva diverse icone, raffiguranti il Cristo e la Maria Vergine.  25 anni fa, il 21 ottobre del 1989, da un’immagine bronzea di Gesù hanno iniziato a sgorgare lacrime, che, il 27 marzo del 1990 in prossimità della Pasqua, si sono trasformate in sangue, fuoriuscite anche dalla corona di spine del crocifisso, dalla bocca e dal naso; tre anni dopo, nel ‘92, anche una statua della Madonna ha iniziato a piangere lacrime. Nel “miracolo” sono state coinvolte tutte le altre statue donate alla signora Pina, la cui casa è diventata meta di pellegrinaggio da parte di fedeli che chiedono grazie alla Madonna. Sul sito, dedicato al luogo, si legge:

Altra grande emozione per tutti i visitatori è data dal cotone, in cui misteriosamente appaiono crocette di Sangue, Volti di Sangue e questo Sangue emana un profumo intenso e sorprendente, in quanto non si riesce a dare un nome, perché è più gradevole dei migliori profumi che si conoscono”.

L’ultima volta che la statua della Madonna ha pianto è stato lo scorso 26 ottobre: di domenica, verso le 12:30, durante la visita di una famiglia di fedeli provenienti da Catania: la piccola Karol, nipote della signora Pina, ha sentito una goccia su una mano; la lacrimazione è continuata per più di un’ora.

Tutti i fedeli vengono accolti da Francesca Gorpia, una dei componenti dell’associazione l’Emmanuele Onlus, che ha spiegato: “Ogni martedì e venerdì e il primo sabato di ogni mese recitiamo il rosario e la signora Pina vede la Madonna, altre volte ha visto anche Gesù. La Madre di Dio le spiega che troppe anime al giorno d’oggi stanno scegliendo il male e che si deve pregare per loro. La Madonna avrebbe detto anche che ha scelto Giampilieri per questi eventi perché da qui partirà una riconversione delle anime. In passato le lacrime sono state analizzate da medici e si è parlato di eventi non spiegabili e della presenza di sangue umano”.

GUARITO DAL TUMORE AL POLMONE: LA TESTIMONIANZA

Tra i pellegrini, che mestamente si sono recati alla Madonna di Giampileri, molti hanno ricevuto miracoli, raccontati sul sito ufficiale dedicato al luogo. Tra le tante storie ci ha colpito quella di Ferro Natale, pescivendolo messinese di 43 anni, che ha raccontato:

La mia tragica situazione è cominciata il 3/11/1989, quando mi sono fatto i raggi al torace, per ottenere il libretto sanitario per lavorare. Il medico mi ha richiamato per rifarlo, dicendo che c’era qualcosa che non andava bene; difatti hanno trovato una macchia nel polmone di 5 cm. Così mi sono ricoverato all’Ospedale Piemonte, dove mi hanno fatto cascoscopia e broncoscopia e anche la TAC. Il giorno 8/11 la TAC al n. 4389 dà il “Referto: nel lobo medio si reperta una neoformazione solida, a margini lobulati, di 4 cm. di diametro, che amputa il tronco lobale medio e comprime il bronco comune della piramide basale. Si consiglia fibrobronco- scopia”.

Ha iniziato a seguire a Reggio Calabria il suggerimento del Dr. Italo Saladino, che suggerisce all’uomo una cura giapponese, a base d’un “siero che fa bene in queste malattie“. Intanto viene informati da certi suoi parenti del Gesù di Giampilieri M:

Subito dopo, in serata sono andato dalla famiglia Micali, accolto con affetto e gentilezza… La sera stessa, andando a letto, mi son messo il cotone vicino al polmone”, pregando Gesù… Intanto proseguiva la cura, e rifacendo l’esame del sangue, “dopo un po’ mi ha telefonato il Dr. Saladino, dicendomi che nell’esame del sangue, risultava bene e perfetto“.

Ferro Natale ha raccontato che, da svariate analisi e controlli, il suo tumore risulta sempre presente, ma come incapsulato, bloccato, inattivo. Come definire questo, se non un miracolo?

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