Madre Teresa di Calcutta da Raffaella Carrà: proclamata Beata nel 2003 da Giovanni Paolo II, aveva già ricevuto un riconoscimento ufficiale per il proprio operato con il premio Nobel per la pace, nel 1979. Cinque anni dopo fu ospite del programma di Raffaella Carrà “Pronto…Raffaella”, e rilasciò un’intervista storica incentrata su temi a lei molto cari: la pace, la povertà, la piaga dell’aborto, e l’amore. Riascoltiamo le sue parole grazie al video che vi proponiamo oggi.

Il programma di Raffaella Carrà con Madre Teresa, si trasforma immediatamente in una cassa di risonanza per il messaggio di pace della fondatrice delle Missionarie della Carità. Dalle sue parole traspare una grande consapevolezza degli argomenti trattati, vissuti negli anni sulla propria pelle, tra mille difficoltà, dolori, e sacrifici, eppure affrontati sempre con la forza di una Fede che moltiplica la volontà e la determinazione di chi crede in Dio.

“Stiamo combattendo l’aborto con l’adozione. Perchè un bambino è il più grande dono di Dio, ed è stato creato per amare e per essere amato. E’ un assassinio che la madre uccida il proprio figlio. Per questo l’aborto è diventato il più grande distruttore della pace. Perchè distrugge la pace della famiglia. L’amore comincia in casa. E la distruzione è cominciata dalla casa. E’ tremendo che una madre uccida il proprio figlio”. Queste le parole di Madre Teresa da Raffaella Carrà.

E’ lo stesso messaggio lanciato qualche anno prima in occasione del premio Nobel per la pace. Madre Teresa connette in maniera inestricabile la distruzione della pace con la pratica dell’aborto, perchè la famiglia è il nucleo aggregante di base in una società. E se una madre di famiglia decide di uccidere il proprio bambino, rinunciando all’amore che avrebbe potuto dargli, come può una società che muove da queste premesse, vivere nell’amore?

Rinunciare all’aborto, e scegliere l’adozione, è la prima delle soluzioni. In questo le Missionarie della Carità sono sempre state in prima linea, seguendo l’esempio di Madre Teresa. Ma un altro elemento per riportare l’amore nelle famiglie, e quindi nel mondo, è la preghiera. Se i membri di una famiglia si ritrovano insieme per pregare, la famiglia resta più unita. Ed una famiglia unita è una famiglia che si ama. Il che rappresenta il miglior terreno per la pace.

Altro argomento è la povertà. Alla domanda sul perchè non si fosse recata al banchetto ufficiale per il premio Nobel, Madre Teresa risponde con una semplicità quasi di bambina, che con i soldi impiegati ad allestire quel banchetto, si sarebbero potuti sfamare 2000 poveri, nel giorno di Natale, ad esempio. E’ per questa ragione che la futura Santa preferì non presenziare, ed utilizzare quel tempo a disposizione per continuare la propria opera al servizio dei poveri.

“Tra i poveri ci sono persone che non hanno nulla, che non hanno nessuno, malvolute, non amate, sono rigettate dalla società. E queste persone sono state create dalla stessa mano che ha creato tutti con amore. Quindi sono nostri fratelli, nostre sorelle, e anche per loro è morto Gesù in croce”. Madre Teresa pronuncia poi una preghiera dedicata ai poveri, in inglese, che vuol essere innanzitutto una maniera di sensibilizzare le coscienze al problema, perchè chi non ha voce possa trovare la solidarietà di chi ne ha.

 

LASCIA UN COMMENTO