Nell’intervista che vi proponiamo di Nek alle Invasioni Barbariche scopriamo un lato inedito del cantante. Tornato alla ribalta con un ottimo secondo posto conseguito al Festival di Sanremo, Nek preferisce non soffermarsi troppo sul suo successo, quanto piuttosto sulla sua vita.

E la sua vita non può prescindere da Dio. Non è sempre stato un cristiano vero, la sua fede era piuttosto “tiepida”, come la definisce lui, e come la intendono in molti.

Ha trovato invece il vero Dio grazie a Medjugorje, che l’ha aiutato a scoprire di sé due consapevolezze: 1) Nek non ama sentirsi solo, 2) Nek ha bisogno di serenità. Sono caratteristiche molto comuni, che testimoniano però di quanto l’uomo non basti a se stesso.

Se è vero che spesso si può pensare di ovviare circondandosi di persone, è altrettanto vero che anche in questo caso ci si sente sempre e comunque incompleti, specie quando la vita mette a dura prova le convinzioni di ognuno portando quel dolore che è un tratto inevitabile del nostro percorso.

In 20 anni di matrimonio Nek ha attraversato una profonda crisi coniugale (poi superata), che ha scavato un solco enorme tra marito e moglie. Nel 2012 ha dovuto metabolizzare la morte di suo padre, il suo eroe, che si è spento dopo due anni e mezzo di malattia, trascorsa cercando di non far notare ai figli quanto in realtà stava soffrendo.

E poi l’esperienza a Medjugorje, che ha aiutato il cantante a ritrovare quella serenità e quella spiritualità di cui ha estremamente bisogno:

Ho visto che l’opera di Dio non è solo qualcosa di scritto ma di vero. I miracoli ne ho visti, ho assistito anche a eventi straordinari, ma se li raccontassi perderebbero il loro fascino perché racchiuderei il concetto di cristianità in un elenco di episodi sorprendenti.

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