Bestemmia per il Capodanno della Rai: un Capodanno da dimenticare, per i vertici RAI. Tutto comincia ad andare storto quando uno dei presentatori (Claudio Lippi), poco prima dello show di fine anno si sente male, e viene ricoverato in osservazione presso un ospedale di Matera. Si continua con il conto alla rovescia anticipato di un minuto. E si conclude con varie parolacce mandate in onda tra gli sms che scorrevano nel corso della trasmissione, con tanto di bestemmia.

Riguardo l’anticipo di un minuto nel conto alla rovescia che avrebbe dovuto concludersi alle 00:00, e che invece ha fatto scoccare il nuovo anno alle 23:59, molto si è malignato. C’è infatti chi ritiene sia stata un’abile mossa di RAI UNO per avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza, che trasmetteva a quell’ora programmi simili. In termini di audience la mossa ha effettivamente portato vantaggi, che sia stata volontaria o solo frutto di una svista.

Ciò che invece ha fatto più scalpore è la bestemmia per il Capodanno della Rai andata in onda in diretta. Durante il programma scorrevano a mo di sottotitoli, degli sms inviati dai telespettatori, al ragguardevole costo di 51 centesimi l’uno. Va da sè che questi sms era filtrati per evitare messaggi violenti ed offensivi, eppure riuscivano a passare messaggi contenenti parolacce, ed uno persino recante una vera e propria bestemmia contro Dio.

Il responsabile al filtraggio degli sms è immediatamente stato sospeso dal servizio. Stando a quanto afferma il diretto interessato, l’errore c’è stato, e questo è fuor di dubbio. Ma il sistema automatico della Telecom che avrebbe dovuto impedire la messa in onda di messaggi blasfemi non ha funzionato. Fino al momento della svista erano stati bloccati centinaia di messaggi contenenti bestemmie, insulti razzisti, e addirittura inneggiamenti alla jahad.

E’ stata individuata anche la persona che ha inviato il messaggio. Ha già chiesto scusa pubblicamente sul suo profilo Facebook, chiedendo perdono a chi si è sentito offeso o infastidito dalla sua bestemmia. Ma questo ragazzo di Taranto si dice anche perplesso per il fatto che ci si sia scandalizzati tanto per una bestemmia, e non si sia levata una voce contro lo sfacelo di incidenti che accompagnano da sempre la notte di Capodanno.

Scuse a metà, insomma. Anche se il ragazzo ha toccato un argomento scottante. L’ondata di sdegno sollevatasi in occasione di questo Capodanno contro la RAI non trova un corrispettivo in qualsiasi altro giorno dell’anno, nel quale a qualsiasi ora e su qualsivoglia emittente televisiva o radio, vanno in onda decine e forse centinaia di esempi simili, nei quali, è vero, la bestemmia viene evitata per non incappare in polemiche, ma le volgarità e le parolacce sono ormai pane quotidiano.

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