Miracolato dalla Madonna a Tuscania: quella che stiamo per raccontarvi oggi è una di quelle storie di fede e miracoli che incontrano lo scetticismo di molti, ma che alla fine rivelano la vera natura di sè, con segni inequivocabili inviati dal cielo. Giancarlo Cerasa non ha avuto mai alcun dubbio, nè prima nè dopo il miracolo avvenuto a Tuscania: è riuscito a guarire dalla sua malattia cardiaca grazie all’intervento della Madonna di Medjugorje, la Regina della Pace. Ma raccontiamo la vicenda, dall’inizio.

Dopo aver subito un infarto, Giancarlo Cerasa si rivolge a dei medici specialisti a Siena, che gli diagnosticano un male cardiaco la cui unica soluzione consiste in un trapianto di cuore. Problema ancora più serio si rivela immediatamente la ricerca di un donatore compatibile: il gruppo sanguigno di Giancarlo è infatti davvero molto raro, e finchè non si trova un cuore di una persona con lo stesso gruppo sanguigno, non si può procedere al trapianto.

Ma Giancarlo, miracolato dalla Madonna a Tuscania, non si dà per vinto, e affida la soluzione dei suoi problemi al buon cuore di Maria. Si reca a Civitavecchia e prega continuamente di fronte alla statua della Madonnina che nel 1995 pianse lacrime di sangue per 14 volte. Per un anno intero Giancarlo prega la Madonna di aiutarlo a trovare un donatore compatibile, finchè il 17 febbraio del 2004 uno degli specialisti che lo aveva in cura, convoca Giancarlo a Siena.

La notizia non era quella sperata: non era stato trovato ancora nessun donatore. A quel punto Giancarlo viene investito da un’ondata di delusione e sconforto tali che si rivolse alla Madonna in termini più impazienti di quelli soliti, ponendoLe quasi un ultimatum: “Se ci sei veramente, prima della prossima domenica fammi trovare questo cuore, lo sto aspettando da molto tempo, e ti prometto che verrò a ringraziarti a Medjugorje”.

Dopo soli cinque giorni a Giancarlo viene comunicato che il donatore era stato trovato. Certo, si potrebbe parlare di semplice coincidenza, se non fosse per quanto è avvenuto dopo. Recatosi a Civitavecchia per ringraziare la Madonna della grazia ricevuta, Giancarlo incontra un sacerdote mai visto prima, che aspettava proprio lui per dirgli: “Vuoi la conferma di essere stato oggetto di una grazia che la Madonna ti ha elargito? Vai a Medjugorje e lì troverai la risposta”.

Giancarlo decide di ascoltare il sacerdote e si reca in pellegrinaggio a Medjugorje, insieme ad un gruppo di 30 persone. Intorno alle 18:30, durante la risalita del monte delle apparizioni, si presenta alla compagnia di pellegrini un tramonto di bellezza incomparabile. Ovviamente ognuno tira fuori cellulari, macchine fotografiche, e cineprese, per riprendere i meravigliosi colori che avevano di fronte.

Il resto lo lasciamo alle parole di Giancarlo: “soltanto nelle mie foto si vedeva sotto forma di nuvola una sagoma di donna raccolta in preghiera, con veste bianca e una fascia celeste che le scorre per tutta la vita, mentre nelle altre foto e negli altri filmini non appariva nulla, in quanto il cielo era limpido e non c’erano nuvole”

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