Viviamo un secolo in cui i bambini morti senza essere stati battezzati è molto più alto che in passato. Le ragioni sono molteplici, ma fondamentalmente possono essere ricondotte al relativismo etico di quest’epoca, in cui si pratica l’aborto, la fecondazione in vitro, si ritiene il Battesimo superfluo, e si vive la religiosità in maniera sempre meno sentita. Questi fattori hanno reso necessaria una riflessione sul tema, affrontata da una commissione di esperti.

Una Commissione Teologica Internazionale istituita da Paolo VI stilò un documento sul tema, nel quale si analizzava la questione sotto tutti i punti di vista possibili. I lavori furono ultimati sotto il Papato di Benedetto XVI, e consegnati al Papa, il quale approvò le conclusioni della Commissione. Si tratta di un documento corposo ed estremamente articolato, formato da ben 103 articoli, che partono da alcune premesse fondamentali.

La prima è che la teologia debba necessariamente partire dalla Parola di Dio. E la Parola di Dio, riguardo al tema dei bambini morti senza aver ricevuto il Battesimo, non parla assolutamente. La seconda premessa fondamentale è che risulta un dato inconfutabile la volontà salvifica di Dio, testimoniata dall’aver donato Suo Figlio, Gesù Cristo, per redimere l’umanità dal peccato originale.

La Grazia di Cristo, quindi, domina sul peccato. La terza premessa è che proprio Gesù ha dimostrato nel corso della sua breve esistenza terrena una grandissima tenerezza nei confronti dei bambini: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite […] Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso”. Affermazione che se da un lato ribadisce l’importanza del Battesimo (in questo senso va inteso il “vengano a me”), dall’altro testimonia la purezza che Gesù attribuiva ai bambini (e ricordiamolo, all’epoca si veniva battezzati soprattutto da adulti).

L’ultima premessa è che del famigerato Limbo non si parla in alcuna parte delle Sacre Scritture. Il Limbo, secondo una antica tradizione, era il luogo in cui i bambini morti non battezzati venivano tenuti, privandoli della visione beatifica di Dio a causa del Peccato Originale. A differenza dell’Inferno, lì non veniva inflitta loro alcuna pena, perchè non s’erano resi responsabili di alcun peccato dipendente dalla proprio volontà.

In considerazione di questi ed altri fattori, le conclusioni della Commissione, approvate dal Papa sono le seguenti: ci sono ragionevoli elementi per pensare che i bambini morti senza essere stati battezzati possano essere accolti da Dio nella beatitudine eterna, in virtù della Sua immensa Misericordia. Ma questo non deve in alcun modo sminuire l’importanza del Battesimo, o portare i genitori a rimandare questo Sacramento, perchè è possibile Dio si dimostri misericordioso in particolar modo verso quei bambini i cui genitori avevano la ferma volontà di battezzarli.

LASCIA UN COMMENTO