Il 22 Gennaio 2013 la Madonna appare ad un giovane italiano di cui ancor oggi non si conosce l’identità. Il ragazzo, malato, si ritrova di fronte una visione meravigliosa: Maria è molto giovane, vestita di bianco, con una fascia azzurra a cingerle la vita, due petali di rosa dorati sui piedi, adagiati su un enorme giglio contornato di rovi, la mano destra, sollevata ad indicare il cielo, stringe il rosario, la mano sinistra tesa verso il giovane.

Esattamente un anno dopo la Madonna si ripresenta allo stesso giovane, e gli affida il compito di diffonderne il culto come “Giglio tra le Spine”, a significare la purezza immersa ma incontaminata nel peccato. Da allora intorno al Giglio si stanno verificando una serie ragguardevole di miracoli, prodigi, profezie, grazie, in numero tale da indurre anche i più scettici alla conversione.

Ad accertare la veridicità del veggente e dei fatti avvenuti intorno alla Madonna del Giglio dovrebbero bastare le parole di personalità autorevoli quali Monsignor Gemma e Padre Amorth. Loro due conoscono l’identità del ragazzo e più volte si sono recati a casa sua per approfondire ciò che sta succedendo. Durante una di queste visite hanno potuto accertare che sul fazzoletto che copre le stigmate del veggente si è formata una scritta:

“Sicut lilum, sic opera mea” (come un giglio, così è la mia opera). Un messaggio proveniente da Maria, che una volta di più insiste sullo stacco esistente tra la purezza di Maria ed il peccato in cui precipita il mondo ogni giorno di più. Ma questo non è l’unico segno della presenza di Maria. La portata straordinaria di ciò che sta accadendo è evidente a partire da un numero elevatissimo di prodigi:

indemoniati liberati senza fatica, malati guariti inspiegabilmente, conversioni immediate, stigmate che riproducono in più punti del corpo del veggente le piaghe e le ferite inflitte a Gesù Cristo durante flagellazione e crocefissione, ma soprattutto trasudazioni di olii particolari da tutte le immagini sacre presenti durante le estasi del veggente, olii in grado di far verificare grandi grazie, di cui ancora una volta Padre Amorth e Monsignor Gemma sono testimoni.

Un’altra maniera di ottenere grazie per intercessione della Madonna Giglio tra le Spine consiste nel dedicarle una novena. Poche e semplici preghiere da recitare insieme al Rosario, invocando la Madonna ed affidandole tutte le nostre debolezze, raccomandandoci a Lei come figli devoti e riconoscenti. Poche formule, poche parole rivolte alla Madonna, per ottenere grandi grazie, ed innumerevoli benefici nel corpo e nello spirito.

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