Gli Angeli sono creature spirituali, il cui ruolo è sempre più spesso frainteso a causa di una letteratura new age che li adotta come catalizzatori di audience. La realtà è che gli Angeli sono creature di Dio, ed in quanto tali ritornano spesso quali punti di riferimento nella vita dei Santi. La loro essenza risiede nell’adorazione di Dio, ma hanno anche il compito di fungere da intermediari tra Dio e gli uomini.

Gli Angeli Custodi, in particolare, sono preposti alla protezione e all’illuminazione della persona cui sono assegnati, sono l’arma che Dio ha voluto donarci per riuscire a reggere l’urto con le continue tentazioni demoniache, contrapponendo ad esse una creatura celeste di pari forza, ma di diversa inclinazione. Ci credeva profondamente Padre Pio, che aveva per l’Arcangelo Michele una vera e propria devozione, perché a suo dire non sarebbe mai riuscito a sconfiggere il Demonio senza il suo supporto.

Come ci fa notare Don Marcello Stanzione molti degli avvenimenti decisivi nella vita di Padre Pio cadono proprio nel periodo della Quaresima di San Michele, tra il 14 agosto ed il 29 settembre. Numerose sono le testimonianze che garantiscono la profonda fiducia del Beato nei confronti degli Angeli. Si dice che Padre Pio si affidasse ai loro suggerimenti per riuscire a comunicare con chi si confessava da lui ma parlava una lingua straniera.

Era anche solito fare una battuta: “Quando avete bisogno di me, mandate i vostri angeli custodi perché non pagano il biglietto del treno e non consumano le suole delle scarpe”. Battuta che nascondeva una profonda verità: Padre Pio riusciva effettivamente ad entrare in contatto con gli Angeli Custodi delle persone, tanto da sapere di loro cose che non avrebbe potuto mai sapere.

Si racconta di un seminarista francese dall’indole supponente che Padre Pio volle mettere alla prova: gli elencò tutti i suoi peccati prima ancora che lui potesse aprir bocca. Poi gli chiese se credeva nel suo Angelo Custode. La risposta (“mah, io non l’ho mai visto”) non gli piacque affatto, tanto che gli assestò un sonoro ceffone, e gli rivelò: “è bellissimo e luminoso”.

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