Padre Pio e la Messa: Nel libro “Io… testimone del padre”, Fra Modestino da Pietrelcina aiutava a comprendere più da vicino la figura di Padre Pio. Oggi Fra Modestino non c’è più. S’è spento all’età di 94 anni nell’Agosto del 2011, ed è per questa ragione che la sua testimonianza di Padre Pio, in quel libro, diventa particolarmente importante, perchè è l’ultima e l’unica del frate che in assoluto fu più vicino al Santo di Pietrelcina.

Oggi ci soffermeremo in particolar modo su una parte del libro che descrive, grazie al punto di vista privilegiato di Fra Modestino, come Padre Pio viveva la Santa Messa, quali erano le sue movenze, i suoi atteggiamenti, i suoi stati d’animo, le sue emozioni più evidenti. Osservava tutto, il piccolo grande frate che serviva Messa con lui, avendo la possibilità di guardare il Santo agire a due passi da lui.

Innanzitutto il momento della preparazione di Padre Pio alla Messa: mentre San Pio indossava i paramenti sacri, si chiudeva in uno stato di assorbimento tale nel suo ruolo che se gli si rivolgeva qualche parola, lui rispondeva, nel più espansivo dei casi, a monosillabi. Il suo aspetto si faceva via via più sofferente, il volto perdeva di colorito e diventava ceruleo, il corpo sembrava piegarsi sotto un peso di una invisibile croce.

Percorreva in questo stato i metri che lo separavano dall’altare, ma una volta giunto lì, il primo gesto prima di celebrare Messa, era il bacio all’altare. Padre Pio riprendeva a quel punto immediatamente vigore e colorito, fino al Confiteor, momento di grade sofferenza in cui il Santo di Pietrelcina sembrava assorbire fisicamente tutti i dolori per i peccati nel mondo, tanto da piangerne anche a lungo.

Nel momento in cui, dopo il Vangelo, Padre Pio rimaneva in contemplazione di Dio, iniziando il Colloquio, la sua espressione si faceva nuovamente serena. Le lacrime ricominciavano a sgorgare copiosamente, ma erano lacrime di gioia, commozione, e gratitudine. Momento nuovamente difficile era quello dell’Elevazione, quando all’interno della Messa Padre Pio riviveva il dolore di Maria nel vedere il corpo di Suo Figlio, straziato, e senza vita.

La Comunione era invece un’occasione per tutti di guardare come il Santo era in grado di annientare se stesso, e lasciare la propria anima a totale disposizione di Gesù Cristo, che nell’Eucaristia cospargeva di Amore ogni cellula del corpo di Padre Pio, donandogli un sorriso ed una gioia che i testimoni non potevano non notare. In molti guardavano quel rapimento estatico e non riuscivano a trattenere le lacrime.

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