Ancora una volta Paolo Brosio racconta se stesso e la sua conversione in un programma TV: ‘La strada dei Miracoli’. E lo fa con l’entusiasmo di sempre, instancabile comunicatore del messaggio di cui si fa portatore: Dio migliora la vita di chi crede in lui, perché dona serenità e senso alle esistenze.

Paolo era finito in una spirale di eccessi che viveva senza particolari domande. Il punto di snodo della sua vita arrivò quando fu costretto a fare i conti col dolore e si ritrovò sprovvisto dei mezzi necessari per affrontarlo.

La perdita del padre, dopo 50 giorni di agonia per un tumore al fegato, sopravvenuta mentre il figlio era impegnato in una trasmissione su Rai Uno, l’incendio del suo locale, la separazione dalla seconda moglie, tutto portava Paolo ad intensificare i suoi ritmi lavoratori e la sua movida notturna pur di non pensare a quanto gli stava accadendo.

Ma, dopo l’ennesima notte brava, un senso di futilità del tutto lo assalì, e cominciò a sentire una voce che gli diceva di smetterla, insistentemente. Corse al Santuario della Madonna della Consolata, si confessò, e sentì l’urgenza di recarsi a Medjugorje.

Così fece, e dopo un periodo di lotta personale, la sua conversione fu definitiva. Da allora Paolo è impegnato come scrittore e in numerose iniziative benefiche. Ma soprattutto ha ritrovato Dio.

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