Papa Francesco ha aperto il Sinodo ricordando che “Il Sinodo non è un Parlamento, dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si ricorre al negoziato, al patteggiamento, ai compromessi”. Una posizione critica nei confronti della politica che trova un preciso riscontro nelle parole rivolte alla Curia nel dicembre scorso.

In quell’occasione Papa Francesco individuò 15 mali che affliggono la Curia e dai quali sarebbe opportuno guarire per il bene della Chiesa.

Sentirsi immortali
Eccesso nella priorità al lavoro
Impietrimento dell’anima
Eccesso di pianificazione
Mancanza di coordinamento
Alzheimer spirituale
Vanità e vanagloria
Schizofrenia esistenziale
Pettegolezzo
Divinizzazione del capo
Indifferenza verso il prossimo
Faccia funerea
Accumulazione di beni materiali
Circoli chiusi
Esibizionismo e profitto

Un’analisi, questa, che pone di fatto la Curia sotto la lente d’ingrandimento del credo cristiano originale, quello in cui non c’è spazio per i compromessi, le mezze misure, la dabbenaggine, l’ipocrisia, e che inchioda i membri della Curia alle proprie responsabilità, nella speranza e nell’auspicio che distinguano il loro operato dal malcostume imperante in politica oggi.

LASCIA UN COMMENTO