Papa Francesco sull’allattamento: in Chiesa è possibile allattare: questo è il sunto delle parole rivolte da Papa Francesco ai fedeli raccolti nella Cappella Sistina in occasione dei tradizionali battesimi dei dipendenti del Vaticano. Papa Francesco, non potendo fare a meno di notare i vagiti ed i pianti dei 26 neonati in attesa di ricevere il Battesimo, è intervenuto dicendo: “Quando un bambino piange perché ha fame, alle mamme dico: se ha fame, dagli da mangiare qui, con tutta libertà”.

Ha poi proseguito invitando i genitori a coltivare la Fede nei propri figli, a non lasciare che le distrazioni del mondo li allontanino da Dio, a consegnare alle nuove generazioni una eredità di valori cristiani: “La Fede viene trasmessa da una generazione all’altra, come una catena […] Auguro questo a voi, oggi che è un giorno gioioso. Vi auguro di essere capaci a far crescere questi bambini nella fede”.

L’invito di Papa Francesco ad allattare in Chiesa, se necessario, fu già rivolto dal Pontefice alle madri presenti alla stessa cerimonia dello scorso anno. In quell’occasione Papa Francesco disse: “Voi mamme date ai vostri figli il latte – anche adesso, se hanno fame e piangono, potete dare loro il latte. Ringraziamo il Signore per il dono del latte, e preghiamo per quelle mamme – sono tante, purtroppo – che non sono in condizione di dare da mangiare ai loro figli”.

Queste affermazioni suscitano oggi come allora un certo clamore, perchè risuonano importanti in un contesto, quello italiano, in cui una donna che allatta il suo bambino in pubblico, crea ancora un certo imbarazzo in alcuni. Non vi è alcuna legge che limiti questa pratica in qualsivoglia circostanza, eppure le neomamme ancora oggi si pongono domande circa l’opportunità o meno di allattare di fronte ad altri. Il Papa ha definitivamente cancellato ogni dubbio.

In paesi come la Francia, la Germania, la Svezia, l’allattamento in pubblico è un dato assodato da decenni. Permangono invece pregiudizi immotivati in paesi come l’Inghilterra (costretta ad emanare nel 2010 una legge che definisce illegittimi i divieti in questo senso) e come la Danimarca (in cui i gestori dei locali pubblici possono allontanare le donne che allattano, ed in questo sono completamente tutelati dalle leggi vigenti).

Vogliamo ricordare, a margine di questo articolo, che le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo l’allattamento parlano chiaro: è fondamentale che il neonato riceva il latte materno nei primi 6 mesi, e che nei mesi successivi ad esso si comincino ad affiancare altri tipi di alimenti. E’ una questione di salute del bambino, che grazie al latte della mamma, è in grado di creare anticorpi fondamentali al proprio benessere fisico.

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