Comincia oggi, 25 novembre 2015, il viaggio apostolico di Papa Francesco in Africa, ma le premesse non sono affatto rassicuranti. I servizi segreti francesi, già prima degli attentati che hanno devastato Parigi, allertavano il Vaticano riguardo i rischi di un viaggio in una terra così dilaniata dalle guerre intestine. In quei contesti violenti e anarchici ci sono e ci saranno enormi difficoltà a preservare l’incolumità del Pontefice, visto che qualunque estremista potrebbe arrischiarsi in un azione omicida senza incontrare resistenza, puntando al Papa o seminando vittime tra la folla riunita.

Francesco non si è lasciato intimorire, e conferma che partirà verso questo pericolosr terre. A gettare acqua sul fuoco ci pensa comunque il portavoce Vaticano, Padre Lombardi, il quale assicura che i livelli di allerta sono per ora i medesimi di sempre, e si affretta a minimizzare i pericoli, in quanto le informazioni in possesso del Vaticano non differiscono di molto da quelle di alcuni mesi fa.

Il Papa aggiunge che gli farebbe piacere se pregassimo per lui, perchè la sua missione di messaggero di pace in Africa richiede tutta la forza della Chiesa, unita col suo custode.

LASCIA UN COMMENTO