Papa Francesco risponde a tutte le lettere. E’ questo l’imperativo categorico che Papa Francesco ha voluto fosse rispettato almeno durante il suo Pontificato. Non si tratta di una boutade, ma di una precisa volontà del Pontefice, il cui riscontro più lampante consiste nelle migliaia di testimonianze che, dopo aver inviato una lettera al Papa, si vedono recapitare al proprio indirizzo una risposta del Vaticano.

Il numero delle lettere inviate al Papa decuplicato rispetto al passato, non è certo merito del fatto che oggi ci si aspetta una risposta, quanto dell’attitudine colloquiale di Papa Francesco, il quale, impostando il suo Pontificato su un clima di assoluta familiarità rispetto ai fedeli, invita implicitamente gli stessi fedeli ad andargli incontro, sicuri di un saluto, di un abbraccio, come se ne è sicuri quando si incontra per strada un amico.

Da quando si è diffusa la notizia che Papa Francesco risponde a tutte le lettere i bambini gli scrivono di continuo, sentono di poter parlare liberamente con un adulto buono e divertente. Si sentono liberi di poterlo invitare a celebrare Messa nella propria parrocchia, o di invitarlo a cena a casa propria, o a dormire nella casa del parroco; c’è chi si spinge a consigliargli indumenti più vicini allo stile di San Francesco, immaginando il Papa vestito con un saio marrone.

Molte di queste lettere sono state raccolte da Alessandra Buzzetti, giornalista del TG5, nel libro ‘Letterine a Papa Francesco’, pubblicato da Gallucci Editore. Se invece si volessero leggere anche le risposte del Vaticano, si dovrà attendere la prossima primavera, quando Antonio Spadaro (direttore di ‘Civiltà Cattolica’), pubblicherà negli USA le lettere autografe di Papa Francesco, inviate in risposta alle richieste o ai suggerimenti dei suoi “amici di penna”.

A scrivere a Papa Francesco ovviamente non sono solo i bambini. Sono frequenti le persone che parlano al Papa dei loro problemi, raccontandogli di drammi reali legati a storie di licenziamenti, famiglie da mantenere, malattie che richiedono grosse quantità di denaro per poter essere curate, e tutti ricevono non solo parole di generico conforto, ma indicazioni precise su come muoversi e su quali enti poter contare nell’immediato.

Chi seleziona la posta del Papa, dividendola per categorie ed argomenti, decide anche quali lettere finiranno fisicamente nelle mani del Papa. Spesso si tratta di casi disperati, per i quali di volta in volta Papa Francesco decide se è il caso di rispondere via lettera o facendo una telefonata. Per quanto ha sempre affermato il Papa, la sua personale preferenza va alla telefonata, perchè permette un contatto più diretto con l’interlocutore

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