L’11 febbraio del 2013 Papa Ratzinger annunciò con queste parole il suo ritiro:

Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. […] Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Una rinuncia al Papato che destò incredibile scalpore, ma che Antonio Socci, giornalista di Libero, aveva preannunciato nel settembre del 2011, con due anni di anticipo, basandosi sulle voci riferite dalle sue fonti.

Anche il Cardinal Bertone confessò che aveva saputo della decisione di Papa Ratzinger già nell’estate del 2012. Spuntano anche testimonianze di Cardinali che dichiaravano di sapere che il papato di Ratzinger non sarebbe durato a lungo.

Considerando che l’età avanzata non è tra le ragioni per le quali è consentito rinunciare al Papato, come mai, si chiede Socci, il Papa, grande conoscitore del diritto canonico, ha citato proprio l’età come ragione principale della sua decisione?

Il Papa s’è forse arreso alle pressioni della parte ostile della Curia, e non potendo dichiararlo esplicitamente (altrimenti avrebbe inficiato la sua rinuncia, che dev’essere “libera” e non forzata da terzi), ha voluto semplicemente farlo intendere assumendo una motivazione palesemente debole come quella dell’età?

Come mai, dopo la rinuncia, ha voluto continuare a chiamarsi Benedetto XVI? Come mai, dopo la rinuncia, ha espresso la volontà di essere definito “Papa emerito”? Come mai, dopo la rinuncia, continua a vestire di bianco? Tutte domande che Socci vorrebbe corredare di risposte, ma che continuano a gravitare in un misterioso silenzio.

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