Le problematiche esasperate della vita dei nostri giorni ci portano troppo spesso ad indurirci su posizioni astiose, rancori, odio, e desideri di rivalsa. Tutto questo si tramuta in una attitudine più o meno marcata a fare del male al prossimo. Dovremmo invece resistere ed operare in senso del tutto contrario. C’è chi per il bene ha una naturale propensione, chi invece deve letteralmente allenarsi per ottenere di diventare buono. Fare del bene, però, non significa santità.

preghiera per essere buoni

Quest’ultima la si ottiene se si è impregnati di Dio, se si vive per servirlo e per gioire dei suoi doni. Che fatica, però, ci costa resistere ogni giorno alle tentazioni dei cattivi pensieri, e che traumi subisce chi sente forte l’esigenza del bene, e non riesce a realizzarlo, finendo invece per ricadere nelle solite miserie quotidiane. Una straordinaria descrizione di questi attriti interiori ce la fornisce Padre Carlos Padilla, che riporta la preghiera di una persona di sua conoscenza, ma di cui non rivela il nome.

Si tratta di parole che, nonostante siano poetiche ed ispiratissime, toccano con forza la realtà di tutti i giorni, i conflitti che ognuno di noi si ritrova a vivere, pur non desiderandoli. E nel finale non fornisce una soluzione a questi conflitti, ma una consolazione. E questa consolazione è Dio.

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