madreteresaCi siamo mai soffermati a pensare cosa o chi sia in realtà lo Spirito Santo? Da bambini ci hanno insegnato a farci il segno della Croce, e ripetevamo senza molta consapevolezza: “nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo”. Il primo lo conoscevamo bene, il secondo anche, ma il terzo ci suonava come una figura misteriosa di cui sapevamo poco. Ora che non siamo più bambini, però, forse è il caso di interrogarci su questo suggestivo “alleato” di Dio e degli uomini.

Il fatto che venga definito “Spirito”, unitamente ad alcuni passi biblici, potrebbe portarci a pensare che si tratti di pura energia, di una forza in grado di eseguire il volere di Dio. Eppure non è così. Lo Spirito Santo ha una propria personalità ben definita, perché è intelligente (“lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio”), prova emozioni (“E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio” ), ed è dotato di volontà propria (“Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole”).

Comunque lo si voglia vedere, lo Spirito Santo continuerà la sua opera di Consolatore del genere umano; sarà Lui ad invitarci alla conversione e al pentimento; e sarà sempre Lui ad avvicinarci al Regno dei Cieli, aiutandoci a costruire un rapporto intimo con Dio e donandoci quella forza che a noi spesso manca. Lo aveva bene in mente anche Madre Teresa di Calcutta, quando scrisse questa preghiera che vogliamo ricordare insieme a voi:

Spirito Santo, dammi la capacità

di andare fino in fondo.

Quando vedo che c’è bisogno di me.

Quando sento che posso essere utile.

Quando mi prendo un impegno.

Quando c’è bisogno della mia parola.

Quando c’è bisogno del mio silenzio.

Quando posso regalare gioia.

Quando c’è da condividere una pena.

Quando c’è da sollevare l’umore.

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