San Benedetto da Norcia è forse tra i monaci uno dei più conosciuti: a lui si devono la Regola benedettina, il celebre “ora et labora”, l’ordine stesso dei Benedettini, molte abbazie e monasteri, a lui ci si rivolge nel momento del trapasso per una “buona morte” e per tenere lontano il Maligno. Ma, a prescindere dalle regole da seguire per una vita monastica santa ed organizzata, San Benedetto era innanzitutto un fervente cattolico, e amava Dio sin dall’infanzia, tanto che già adolescente decise di rifiutare tutte le sollecitazioni e le lusinghe del mondo per poter amare solo Dio, senza distrazioni, da eremita.

Questo slancio verso il divino traspare nella semplice preghiera che vogliamo proporvi quest’oggi, in cui i doni che il Santo invoca per sé, non sono altro che i mezzi per arrivare a Dio:

Padre buono, ti prego:
dammi un’intelligenza che ti comprenda,
un animo che ti gusti,
una pensosità che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
uno spirito che ti conosca,
un cuore che ti ami,
un pensiero che sia rivolto a te,
degli occhi che ti guardino,
una parola che ti piaccia,
una pazienza che ti segua,
una perseveranza che ti aspetti

LASCIA UN COMMENTO