Se pensiamo alla figura dell’esorcista, a molti di noi capita di immaginare un prete cupo, dall’aspetto inquietante, col volto provato da mille fatiche, talmente abituato al Maligno da sembrarne quasi contaminato.

Don Alberto Bigarelli, parroco nella Chiesa di San Bernardino Realino non corrisponde affatto a questo immaginario, ma il Vescovo di Ferrara gli ha comunque affidato il compito di occuparsi dei casi di possessione ed infestazione demoniaca.

Don Alberto cura tre/quattro persone a settimana, ma non si è limitato a questo: una volta al mese celebra una messa di purificazione che attira in media 400 fedeli proveniente anche da altre diocesi.

È una celebrazione specifica per chi ha problemi che si riflettono nello spirito, come ad esempio chi è stato gravemente ingannato o ha subito lutti, ma è anche rivolta a chi è afflitto da malattie più o meno gravi del corpo. […] Durante le messe della guarigione vi sono persone che davanti all’ostensorio cadono a terra con una violenza inaudita senza riportare traumi. Restano prive di conoscenza per alcuni minuti poi si rialzano come purificate. Le posso anche citare casi di persone realmente malate a livello fisico che hanno recuperato la salute.

C’è chi teme che queste Messe possano alimentare le credenze, le suggestioni, e le superstizioni, ma Don Alberto risponde coi fatti, citando il caso di una donna (poi guarita), che “nel corso dell’esorcismo ha vomitato un liquido nero, sette piccoli chiodi e alla fine un crocifisso. Poi vi sono casi di persone che nel momento dell’esorcismo acquisiscono una forza sovrumana, parlano idiomi a loro sconosciuti oppure strisciano a terra come serpenti”.

Le infestazioni demoniache sono più diffuse delle possessioni, e l’esorcista elenca ciò che bisogna assolutamente evitare, se non si vuol incorrere nel rischio di subirne le conseguenze: “frequentare sette esoteriche; subire la maledizione, tramite un mago, di un parente stretto; peccare gravemente e ripetutamente”.

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