L’attesa per la decisione del Papa in merito alla legittimazione di Medjugorje come luogo ufficiale di culto sta crescendo ogni giorno di più. Ma i tempi tecnici richiedono ancora qualche mese di pazienza.

Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, fa sapere che non si potrà sapere nulla prima della fine dell’estate: da poco è stata depositata la relazione della commissione d’inchiesta voluta da Benedetto XVI e presieduta dal Cardinale Ruini, e Papa Bergoglio dovrà prima aspettare che si riunisca la “feria quarta” (cardinali e vescovi dell’ex Santo Uffizio), e poi dovrà avere il tempo di leggere attentamente la relazione e valutarla positivamente o meno.

Da Medjugorje fanno sapere che attendono la decisione con fiducia e serenità, attraverso le parole di Padre Dragan Druzich:

“Noi viviamo con serenità questo momento. Fino a quando non ci sarà la parola del Papa, tutto il resto resta sul piano delle supposizioni. È tutto nelle mani di Dio e noi siamo assolutamente sereni”.

Ma l’indiscrezione recente de “Il Giornale”, e le parole del Papa sulle apparizioni ad orologeria e sull’esagerata necessità di novità, fanno pensare che verrà comunque rispettata la norma secondo la quale il Vaticano non può esprimersi circa la veridicità delle apparizioni, finché esse non cesseranno.

E per ora la Madonna continuerebbe ad apparire, a Medjugorje.

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