Il Vaticano è da sempre nel mirino dei terroristi di matrice islamica per ovvie ragioni. Nel corso degli anni sono emerse numerose testimonianze, confermate da documenti, che identificavano nella Santa Sede l’obiettivo pianificato di varie cellule terroristiche, fermate grazie ad un ottimo lavoro di intelligence. Il Vaticano ha sempre minimizzato i rischi per il Papa, ma non ha mai potuto negarli.

Ora che ci avviciniamo al Giubileo straordinario, il cui inizio è previsto per l’8 dicembre prossimo, ricominciano ad addensarsi sinistre le nubi dell’Isis. Su Twitter vengono scoperti account provvisori che postano foto di una Roma devastata, sulla quale campeggia la bandiera nella dello Stato Islamico.

Una scena simile è rappresentata sul magazine online dello stesso Stato Islamico: una bandiera nera issata sull’obelisco di Piazza San Pietro. Ma, a prescindere da questi segnali certo non incoraggianti, vi è stata la scoperta da parte delle forze dell’ordine di un ebook, un libro in formato digitale reperibile su internet, pubblicato in aprile, in cui si annuncia che Roma verrà presa dalle forze dell’Islam sette mesi dopo la data di pubblicazione dell’ebook.

E ciò significa affermare che Roma cadrà proprio nel mese in cui verrà aperta la Porta Santa. Altre parole che non lasciano presagire nulla di buono:

“comincerà un nuovo percorso per l’Islam e per coloro che credono in questa religione o decidono di convertirsi. Per gli altri sarà l’Armageddon. […] Entro 7 mesi arriverà l’Anticristo”.

La data “X” dunque resta quella dell’8 dicembre 2015.

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