Rita Coruzzi nasce nel 1986 con problemi fisici legati alla lussazione dell’anca e alla mancanza di acetabolo. Nel corso del tempo questi problemi le hanno impedito di camminare correttamente, e né la fisioterapia, né la chirurgia sono riuscite ad aiutarla.

Anzi, un intervento chirurgico malriuscito l’ha costretta su una sedia a rotelle per sempre. Questo episodio le procura una rabbia cieca contro Dio, nonostante la giovane età. E così fino ai 15 anni si allontana dai luoghi e dagli ideali della religione cattolica, chiedendosi perchè Dio è stato così crudele con lei, perché Dio l’ha obbligata a finire su una sedia a rotelle.

Poi la svolta. Recatasi a Lourdes nel 2001 con la segreta speranza di una guarigione miracolosa, Rita non guarisce, ma riceve delle risposte dalla Madonna:

“Il Signore ha un progetto per te: Testimonia e converti! Devi testimoniare di quanto puoi, di come è bella la vita anche nella sofferenza se vissuta con Cristo vicino. Perché la vita può essere meravigliosa, anche nella sofferenza se però vissuta nell’ottica in cui l’ha vissuta Gesù”.

Rita le risponde che Gesù l’ha perso da molto tempo ormai. La Madonna le chiede allora insistentemente di abbassare lo sguardo, per ritrovarlo, e Rita, con lo sguardo effettivamente abbassato, non vede altro che la sua carrozzina. Improvvisamente comprende quanto la Madonna stava cercando di dirle: Gesù non l’ha mai abbandonata, Gesù è la carrozzina, e porta Rita sulle sue ginocchia da anni.

Da allora Rita ha esaudito il desiderio della Madonna, fa testimonianza della sua storia tramite libri ed interviste, ed assicura che la vita resta meravigliosa in qualunque condizione, se si apre il cuore a Dio, e lo si sente vicino.

LASCIA UN COMMENTO