Tutti noi conosciamo le devastanti conseguenze delle bombe atomiche lanciate dagli americani su Hiroshima e Nagasaki: 250000 morti, metà dei quali disintegrati a causa delle bombe, e metà deceduti a causa degli effetti delle radiazioni. C’è però chi è sopravvissuto non solo alla potenza d’urto dell’esplosione, ma anche alle radiazioni.

Si tratta di un gruppo di quattro gesuiti tedeschi (Hugo Lassalle,Hubert Schiffer, Wilhelm Kleinsorge e Hubert Cieslik). Al momento della deflagrazione i quattro religiosi si trovavano nella parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione, ognuno affaccendato nelle proprie occupazioni quotidiane.

Le uniche ferite che hanno riportato sono da attribuirsi alle schegge dei vetri rotti, ma secondo i medici avrebbero dovuto morire per gli effetti delle radiazioni, dai quali invece non sono stati minimamente intaccati, come se ci fosse stata una barriera ultraterrena a proteggerli. Ed i quattro religiosi non hanno dubbi sul fatto che sia stata la Madonna a far loro da scudo:

“Crediamo di essere sopravvissuti perché stavamo vivendo il Messaggio di Fatima. Vivevamo e recitavamo il Rosario quotidianamente in quella casa”.

La loro storia è stata raccontata da Hugo Lassalle nel libro “Il Rosario di Hiroshima”, nel quale viene confermato che, a distanza di 70 anni le conseguenze delle radiazioni continuano a non presentarsi sui loro corpi. A sancirlo senza ombra di dubbio gli oltre 200 test medici, tutti negativi.

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