Il 7 novembre scorso i Domenicani hanno aperto il Giubileo del loro ordine, in occasione degli 800 anni dalla fondazione. Per celebrare questa data ricordiamo uno degli aneddoti più conosciuti della vita di San Domenico, fondatore dell’ordine. Si narra che San Domenico si intrattenesse molto a lungo in conversazione col Signore, e che questo gli procurava una inconsolabile afflizione a causa dei peccati degli esseri umani, di cui Dio gli proponeva una visione completa ed esaustiva.

Niente e nessuno riusciva a distrarre San Domenico mentre era a colloquio con Dio, e questo completo assorbimento nella propria Fede indispettiva a tal punto il Demonio, che una sera il Maligno staccò di netto un pezzo di basalto dal tetto del monastero di Santa Sabina, dove risiedeva San Domenico, e glielo lanciò contro con inaudita violenza.

Lo schianto del basalto contro la lastra di marmo sulla quale San Domenico era raccolto in preghiera risuonò per tutto il monastero, allarmando tutti i frati, eccezion fatta per il Santo Fondatore, che non solo sembrò non accorgersi di nulla, ma rimase miracolosamente illeso. Della furia del Demonio resta ancor oggi testimonianza: il pezzo di basalto, infatti, è stato conservato, e riporta ancora i segni profondi degli artigli del Diavolo

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