S.-Chiara.Dal processo di canonizzazione di Santa Chiara emerge un dato inequivocabile: Chiara era una predestinata, Dio aveva per lei un progetto preciso, e lei si è dimostrata disponibile a realizzarlo. In punto di morte Chiara si fermò ad analizzare retrospettivamente la propria vita, e per la prima volta non cita San Francesco, perché individua nel dono dello Spirito Santo il segno di quanto Dio aveva voluto da lei: «…essendo la preditta madonna et santa Madre presso alla morte, una sera de notte seguendo el sabato, essa beata Madre incominciò a parlare dicendo così: “Và secura in pace, però che avrai buona scorta: però che quello che te creò, innanti te sacrificò; e poi che te creò, mise in te lo Spirito Santo e sempre te ha guardata come la madre il suo figliolo lo quale ama. Et aggiunse: “Tu, Signore, sii benedetto, lo quale me hai creata”».


La testimonianza di sua madre avvalla l’idea che Chiara custodisse la propria Santità fin dal concepimento: «Disse anche essa testimonia che essa udì da la madre de santa Chiara che, essendo essa gravida de questa figliola, e stando denanti alla croce a pregare che lo Signore la aiutasse nel periculo del parto, audì una voce, la quale le disse che essa partorirebbe uno grande lume, lo quale grandemente illustrerà el mondo».


Una volta nata, sin dall’infanzia Chiara manifestò quella presenza dello Spirito Santo di cui Dio le aveva fatto dono. Conservava il cibo destinato a lei per poi donarlo ai poveri della città, ed in casa indossava una sottoveste di stamigna, un tessuto ruvido che erano soliti portare i servi. Se disponeva di cibi “particolarmente delicati”, faceva in modo che qualcuno di sua conoscenza li portasse “come ristoro agli orfani”.

Una testimonianza dell’epoca, vicina alla famiglia di Chiara, attestava: “essa degiunava e stava in orazione e faceva le altre opere pietose, come lui vide, e che se credeva che dal principio fosse stata ispirata dallo Spirito Santo”.
Chiara cresceva, intanto, e diventò a detta di tutti una bellissima fanciulla, tanto che si cominciò a pensare di maritarla. Ma lei si oppose fermamente: aveva già sposato Dio. Poi arrivarono i primi incontri con Francesco, clandestini per evitare il mormorio della gente:

Chiara, udendo parlare di Francesco, allora già celebre, che come uomo nuovo, con nuove virtù rinnovava la via della perfezione (evangelica) ormai sparita dal mondo, tosto desiderava sentirlo e vederlo, spinta a fare ciò dal Padre degli spiriti, da cui entrambi, benché in modo diverso, avevano ricevuto le prime ispirazioni. Né minore è il desiderio di Lui – che a sua volta ha sentito decantare la fanciulla così ricca di grazie – di incontrarla e parlarle”.

LASCIA UN COMMENTO