La suora laica Stefania Caterina, autrice di molti libri incentrati sul progetto cristocentrico di Dio per l’intero universo, trascorre la sua vita tra continue visioni. La prima, da bambina: Gesù Crocefisso la invitava ad avvicinarsi, e staccato un braccio dalla croce, l’abbracciava, macchiandole i vestiti di sangue.

A 25 anni si rende conto che le sue visioni non erano comuni, e comprende che Gesù le aveva fatto un dono che richiedeva una presa di responsabilità e coscienza del proprio compito: diffondere il messaggio che nell’universo è in atto la preparazione alla seconda venuta di Cristo.

Stefania possiede anche il dono di parlare con le anime del Purgatorio, che le si presentano occasionalmente mentre è in preghiera o durante la Messa per chiederle preghiere e sacrifici in maniera che possano raggiungere Dio nel Paradiso.

Lei aiuta queste anime con piccoli sacrifici quotidiani, ed una volta che esse hanno compiuto il grande salto, tornano a ringraziarla. Passare dal Purgatorio al Paradiso porta benefici non solo alle anime, ma anche alle loro famiglie, perché i vincoli che Dio crea (matrimonio, prole, ecc) sono indissolubili anche oltre la morte.

Dove il messaggio e la testimonianza di Stefania Caterina si fanno inconsueti è nella dichiarazione che esistono altri mondi, e che questi mondi sono pianeti abitati da altri esseri. Stefania non ama definirli extraterrestri, ma fratelli, in quanto, al pari di noi, figli di Dio, e ne parla come una visione tra le altre, senza sensazionalismi.

Perché “Alla fine dei tempi, Gesù consoliderà definitivamente il suo regno e lo consegnerà a Dio Padre, nella potenza dello Spirito Santo, dopo averlo definitivamente separato dal male e dalla morte. Ne faranno parte tutti coloro che lo avranno sinceramente e liberamente scelto. Sarà questa la nuova creazione, i cieli nuovi e la terra nuova di cui parla la Bibbia (cfr Ap 21). L’azione di Dio in questo tempo, e la missione di quanti si donano a lui, è quella di portare ad ogni uomo l’annuncio e la testimonianza dei valori e delle leggi del regno di Dio che Gesù Cristo ci ha insegnato.

In questa luce vanno lette le rivelazioni che ricevo: esse sono una testimonianza dell’opera di Dio e del suo regno, che è il regno di Cristo. Direi che le mie esperienze portano ad una visione cristocentrica della vita nell’universo, pienamente calata nel piano di salvezza annunciato nel Vangelo. Ed è proprio la centralità di Cristo che, a mio parere, segna la differenza rispetto all’ambito ufologico, al movimento New Age o ad altre esperienze che, ripeto, non intendo assolutamente giudicare”.

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