Suor Giustina Tabacchi. Questo nome potrà non significare nulla per la maggior parte dei credenti, ma per alcuni di loro ha significato liberazione. Grazie alla generosità di Guido Salviato e Silvana Gasperin, una coppia di compaesani di Limana (Belluno), Suor Giustina ha avuto ben 11 volte la possibilità di recarsi a Medjugorje, per pregare insieme a loro.

Come è noto Medjugorje è meta di pellegrinaggio per molti che vogliono assaporare l’atmosfera mistica di quei luoghi, o che sperano di ricevere in dono dalla Madonna la grazia di guarire dai propri mali. Tra queste persone ci sono spesso indemoniati, o presunti tali, che, specialmente durante le apparizioni della Madonna, danno segni di grande irrequietezza.

E’ proprio a loro che Suor Giustina ha prestato soccorso più volte, improvvisandosi esorcista anche non essendo riconosciuta tale dalle Istituzioni ecclesiastiche. La suora di Limana afferma di operare come tramite di Dio, sull’onda dell’istinto caritatevole che la spinge ad agire anche senza autorizzazione ufficiale.

“Ho pregato per loro insieme ad altri sacerdoti: insieme, la preghiera insieme rende più forti, ma è la fede che compie il miracolo, ci vuole una fede molto profonda”.

E i suoi esorcismi riescono sempre nell’intento di scacciare i demoni e liberare chi ne è afflitto. Ascoltiamo dalle sue parole il racconto dell’ultimo esorcismo effettuato, proprio lo scorso luglio:

“Abbiamo individuato cinque ossesse che si divincolavano, schiumavano e si contorcevano. Io mi sono sentita spinta verso una di loro e ho sgridato lo spirito che la possedeva, comandandogli con forza di lasciarla. Ad aiutarmi nella preghiera è arrivato anche un sacerdote di colore che ha intimato ai demoni di obbedirmi. La donna è stata liberata e a quel punto molte persone mi hanno chiesto di pregare per i loro bisogni”.

LASCIA UN COMMENTO