Chi di voi ricorda Sylvie Lubamba? E’ L’ex showgirl di origine congolese famosa per aver partecipato, dal 2004 al 2008, al programma Markette di Piero Chiambretti. La popolarità, come spesso accade, ha illuso la donna trascinandola in una vita di evanescenza come lei stessa l’ha definita in una lettera scritta e inviata al settimanale Chi di Alfonso Signorini per raccontare la propria vita dietro alle sbarre.

Ho cercato di cavalcare il sistema, accentando di essere sfruttata e cercando di sfruttarlo. Ora provo delusione, dolore, rabbia. E nel contempo mi sento sconfitta. Non perché sono entrata in cella, bensì perché in una cella, in un certo qual modo, ci sono sempre stata, la cella di una vita evanescente, di pochi contenuti, colma di zombie senz’anima

La vita in prigione ha segnato e sta segnando la vita dell’ex soubrette che, nonostante le mille difficoltà, sembra finalmente aver intrapreso il giusto cammino: quello verso la fede che le ha dato non solo la forza per ricominciare a vivere ma anche una speranza per il futuro:

Questo triste periodo della mia vita mi servirà per temprare la mente e infondere coraggio e saggezza al mio spirito… C’è tanta gente che mi aspetta alla fine di questo percorso. E Dio mi è sempre vicino.

Intanto Sylvie è scelta per fare parte del gruppo di dodici detenuti del carcere di Rebibbia ai quali papa Francesco ha lavato i piedi, quasi un segno del destino, un monito premonitore di quella che sarebbe dovuta essere la sua vita. La svolta cristiana di Lubamba ha un che di miracoloso se solo ci soffermiamo a riflettere sulle parole pronunciate dalla donna in questo periodo di grande difficoltà che sta trascorrendo in carcere dove dovrà scontare una una condanna a tre anni e nove mesi per truffa e uso fraudolento di carte di credito:

Affronto la realtà così come mi viene posta, giorno dopo giorno, con dignità e coraggio. Vado in chiesa tutte le domeniche. È l’unico momento in cui sono sola con me stessa. Al termine della funzione religiosa possiedo una forza diversa è una speranza per iniziare la settimana.

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