Del Terzo Segreto di Fatima è davvero stato detto tutto? Sembra proprio di no. I dubbi sono ancora molti, e per verificarne la fondatezza è necessario un piccolo excursus storico.

Nel 1917 Suor Lucia apprende i tre segreti dalla Madonna, e comincia a redigerli in forma scritta, sotto richiesta del Vescovo di Coimbra, a partire dal 1935. Ve ne sono diverse versioni: una del 1935, una del 1937, una del 1941 (agosto), un’altra dello stesso anno (dicembre), ed una del 1944. Nelle prime tre versioni Suor Lucia annota solo i primi due segreti (Rivoluzione Russa e Seconda Guerra Mondiale), nella quarta versione del 1941 ricopia i due segreti, aggiungendo una frase della Madonna: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede etc.”. Nella versione del 1944 annota infine il terzo segreto, che potrà rivelare solo a partire dal 1960.

I primi due segreti verranno resi pubblici negli anni ‘40. Per il terzo bisognerà attendere il 2000, grazie alla decisione di Papa Giovanni Paolo II. Il testo completo dei Segreti di Fatima riporta però i primi due segreti nella versione dell’agosto del ‘41, non nell’ultima versione di Suor Lucia, quella in cui compariva la frase sul Portogallo. Questa frase viene inserita come fosse una nota a margine, di secondaria importanza. Ma com’è possibile che una frase virgolettata della Madonna possa essere di secondaria importanza? e com’è possibile che la Madonna termini un suo pensiero con un “eccetera”? Di qui nascono i dubbi di cui vi parlavamo inizialmente.

Secondo un nipote salesiano di Suor Lucia quel “etc” potrebbe nascondere una parte di segreto non rivelata, che parlerebbe di una spaventosa crisi di consensi della Chiesa, di una vera e propria apostasia, dalla quale il Portogallo resterebbe immune
Monsignor Alberto do Amaral, vescovo di Fatima, dichiara nel 1984 che la perdita della fede è ben più grave di una guerra nucleare.

Il Cardinale Alfredo Ottaviani, che dichiarava nel 1967 di aver letto il testo integrale dei Segreti di Fatima quando non erano ancora stati resi noti, aggiunge: “verranno tempi molto difficili per la Chiesa e che c’è bisogno di molte preghiere perché l’apostasia non sia troppo grande”.
Nel 1878 il segretario di Giovanni XXIII, risponde per iscritto a tutte le domande di un’intervista, ma non commenta l’ipotesi che il segreto possa contenere la profezia riguardo una grande crisi religiosa mondiale.
Il Cardinale Ciappi commenta in una missiva il Segreto di Fatima, scrivendone in questi termini: “Nel terzo segreto viene predetto, fra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dalla sua sommità”.

I dubbi aumentano se si considerano altri verbali redatti in seguito alle conversazioni tra il Cardinal Bertone e Suor Lucia, avvenuti tra il 2000 ed il 2003. Non esiste un testo in portoghese, e quello in inglese non è firmato dalla suora, oltre che risultare estremamente conciso (45 parole in tutto, a fronte di ore ed ore di conversazione). Negli anni della rivelazione dell’ultimo segreto, tutto ciò che si son detti il Cardinale Bertone e Suor Lucia, consiste davvero in 45 parole?

E che dire infine degli ultimi scritti di Suor Lucia, nei quali la suora si tiene ben lontana dal parlare del Terzo Segreto, ma specifica: “Lascio interamente alla Santa Chiesa la libertà di interpretare il senso del messaggio perché le appartiene e le compete; perciò umilmente e volentieri mi sottometto a tutto ciò che essa dirà o vorrà correggere, modificare o dichiarare”. “Correggere”. “Modificare”. “Dichiarare”.

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