La Lega costruì buona parte della sua fortuna elettorale iniziale su un profondo anticlericalismo. Poi vennero gli anni di governo, e anche in considerazione dell’attentato alle torri gemelle del 2001, Umberto Bossi ed i suoi fedelissimi individuarono un asse proficuo tra Lega e Chiesa nell’opposizione alla barbarie del terrorismo islamico.

Da quando Bossi non è più segretario del carroccio la Lega è divenuta più laica, e paradossalmente le istanze cattoliche di Bossi, prima di esclusiva matrice elettorale, diventano materia fondante della nuova spiritualità dell’uomo Umberto.

Emarginato dalla Lega, umiliato di fronte all’opinione pubblica in seguito alle vicissitudini giudiziarie, descritto dai pochi amici rimasti come un uomo solo e disperato, Umberto Bossi trova oggi nella fede una ragione di vita alternativa.

Un’amica di famiglia ha consigliato a lui e ai suoi familiari un viaggio a Medjugorje. Non mancherà nulla del classico giro del pellegrino, la collina delle apparizioni, il monte Krizevac, forse è addirittura previsto un incontro con uno dei veggenti. Non è mai troppo tardi.

LASCIA UN COMMENTO